venerdì, 13 novembre 2009
17 - LADY D
Dio ste campane …
C’ho sonno! fatemi dormire!
Dove sta il mio diritto laico al riposo ...
Ed invece no! Inesorabile arriva un altro rintocco! Son le sette del mattino.
E’ domenica! che ho fatto di male!
Sono tornato da poco coi cenci umidi, zuppi di sabbia!...Schiaccio il cuscino sulle orecchie. Sotterro la testa sotto le coperte ... Finalmente ho riacquisito il diritto al taciturno ristoro.
E finalmente riemergono i ricordi della notte brava; riemergono...slanciate dagli schiaffi schiumeggianti di quella pazza di Lady D, che saltella, con l’acqua fino all’ombelico, nel denso liquido mondo ipotermico dell’Adriatico a febbraio!...Ricordo consapevole la mia turgida erezione. E sogghigno ripensando al parroco. Perché io non mi pento...Questa è Lady D. Diabolicamente bella, gotica ed irriverente! Perché sa schiaffeggiare la tua mascolinità con rispetto ... Ci siamo provocati, deliziati del non ovvio, strattonando le nostre coscienze per non sopire. Ci siamo maltrattati per volerci ancor più bene...ridendo...delle nostre fragilità, tra un sigaro di contrabbando, un whisky senza ghiaccio, un discorso scivolato nella penombra di un piccolo monolocale...Per un attimo traspare la fragilità di una vita torturata da una realtà che le va stretta. Mi intenerisco, l’accarezzo e la riconosco anche in questo... -Dai andiamo ... usciamo!
La notte scorre veloce sull’asfalto, che ronza monotono sotto le ruote, ripetendosi costante nelle pause delle strisce da sorpasso di corsia...
-Ascolta … lo senti … truce!?
Lady D spegne la radio per ascoltare il silenzio frusciante dell’intorno.
La puntina prude ruvida sul vecchio vinile impolverato dal tempo...
presentazione grafica a cura di DAVIDE PAVLIDIS
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18:13
Scritto da: artfinger
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