venerdì, 01 gennaio 2010
19 - QUELLA GROSSA GRASSA PASQUA GRECA
... perché tra
i due litiganti
il terzo ci rimette
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presentazione grafica a cura di
Come un anonimo alcoolista che ... ammette:“Amici ci sono ricaduto ho scritto e mi è piaciuto. Dentro di me so che non voglio smettere. Mi dà una sensazione di benessere, di onnipotenza. Aiutatemi, vi prego, perché da solo non mi fermerò” ... poi eccola fievole, tremante, tenue la macchia di un ricordo ... Sento l'odore della brace, dell’agnello, delle foglie secche sotto i piedi, del profumo muschiato di aprile nella campagna bolognese ... E senza accorgermene è fatta: sono immerso in un altro racconto ... Mi dirigo verso il ritrovo culinario a braccetto con la mia inseparabile amica: un bicchiere di Dafne Nera di Patrasso ... Il Manipolo è insolitamente al completo, anche degli outsider come il Moke ... il solito Marmo che fa le sue arringhe da “fronte del porto”, anche quando parla del Bologna Calcio ... iniziano a partire insulti tra lui ed il fratello dell’Artista. Un confronto tra giganti ... e in mezzo il Vecchio ... come un arbitro che, ammonendo entrambi, rischia più dei contendenti ... e incassa un bel destro incrociato ... Il respiro soffoca e affoga in un acquoso calore che sgorga dalla bocca ... Era proprio il caso di dire che tra i due litiganti il terzo ci rimette e si ritrova ... in compagnia della sua inseparabile ... Dafne Nera di Patrasso ... Poi una bella boccata dal filtro di cartone giallo sporco ... Mi guardo intorno:
-Ma tu hai visto l’Artista?
-No Kosta a dir il vero sono ore che non lo vedo
... mi alzo ed a squarciagola inizio a chiamare l’Artista ... La cosa si protrae parecchio in un bucolico quadro tragicomico ... fintanto che non sento frusciare davanti ai miei piedi, da un mucchio di foglie secche d’acero ...
-Vecchio lo riporti a casa tu … per favore
-Certo Kosta non ti preoccupare
Intanto sono più ubriaco di lui!
Dopo una decina di chilometri scortati dal Moke in moto ... il silenzio imbarazzato dell’Artista ... si dissolve non appena intuisce di essere nel parcheggio di casa. Lo mettiamo seduto sul suo letto. Dalla cucina si sente la madre dell’Artista che cerca di contenere l’ira del pater familiae ... Lo svestiamo, chi dalle scarpe chi dalla camicia ...
-Vecchio ho da stracciare … aiutami
La vista confusa lo tradisce e si sposta a lato convinto così di avere davanti la porta aperta. Spalanca le fauci e da sfogo ad una valanga di blob rosso e sanguinolento. Purtroppo però ... l’Artista si pronuncia:
-Ragasshi … casso … ho sbagliato mira!
19:25 Scritto da: artfinger in 19-QUELLA GROSSA GRASSA PASQUA GRECA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: bolognesità, ironia, attitudini, satira, alternativo, limiti, pasqua greca, borderline | OKNOtizie |
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