venerdì, 09 ottobre 2009

14 - LE STORIE DI ESOPO

il lupo e la pecora.jpgSarà per le mie origini un po’ esterofile, che i miei ricordi non son ricchi di novelle Disneyane politically correct ...  Ricordo con sussurrata nostalgia le mani incallite di mia nonna che sfogliano le pagine ruvide di un libro di storie di Esopo ... Mia nonna è sempre stata vecchia, anzi antica, come la sua saggezza contadina ... Forse per questo è per me irresistibile il reiterato richiamo al trascorso ... anche quell’anno con l’Artista ... ci imbarcammo per la patria delle Cariatidi, sul traghetto del disimpegno fatto di sabbia, suflaki, sole e mussakà ... usciti dal porto di Patrasso veleggiavamo sulle onde sonore delle cicale, con gli scoscesi cipressi a manca ed il blu salato riflesso di sole a destra ... Guardando nello specchietto intravedo un’immagine nota. Mercedes SLK color argento … con capotte abbassata, targa tedesca e due tizi sopra che smanacciano l’aria oltre il parasole ... Non sono prevenuto nei confronti degli omosessuali ... Ma le checche proprio non le sopporto ... E due tipiche checche isteriche che a due tavoli di distanza salutano ed, ormai in modo evidente, ammiccano nella nostra direzione, mentre spolpano maliziosamente ostriche e aragoste ... Dai Vecchio … non ci credo … ci stanno dietro da più di trecento chilometri ... Libretto di circolazione. Patente. La macchina di chi è! Mia. Ok … ragazzi c’è il sequestro! ... Accelero nuovamente su per una ripida serie di interminabili serpentine asfaltate tra sassi rossi e alberi bassi sperando di scrollarmeli di dosso ... Forse hanno desistito o forse il messaggio di rifiuto è giunto chiaro ed efficace. No culo No party! ... Inchiodo. Ingrano la retro, che inizia a miagolare fino a pochi metri dal cadavere. In effetti è una volpe ... Frenatona! I due passeggeri ci guardano perplessi e cercano di interpretare la situazione!... Una storia di Esopo, di Grecia, di volpe e di due checche d’uva.

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mercoledì, 09 settembre 2009

11 - ISIRAIDER

INDIAN LERRY.jpgLa pochezza di un uomo è inversamente proporzionale alla sua presunzione. Per questo, forse, Indian Larry è sempre stato il mio idolo isiraider. Un grande uomo dalle poche pretese ... Il tempo di scoprire che per essere un vero isiraider devi avere un vero conto in banca ... Quella notte, di un altro gennaio senza neve ma con tanto ghiaccio, stavamo concludendo un inizio al Depot ... accasciati a bere un pessimo Maraschino ai Vini d'Italia ...Un dilagante bruciore di stomaco stava battendo al quindicesimo round il mio mal di testa. E così la decisione fu presa. Si va al Borgonuovo ... L’Artista continua a ridere è preso da una insana euforia ... Fino a quando dopo una sincopata risata isterica tenta un’acrobazia improbabile ... L’Artista è ancora per terra. Le lacrime gli scendono dagli occhi ... Così come Batman armeggia con la sua cintura tirando fuori sbalorditivi marchingegni ferma-cattivi, L’Artista tira fuori dalla macchina la sua valigetta e superboy si scatena.

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lunedì, 24 agosto 2009

LA GENESI DI BACO MENTALE

DA CUI TUTTO EBBE INIZIO
intuizione pav.jpg
Dopo una discreta quantità di carne, un buon nebbiolo del 2005, e più di mezz'ora di sonnolenti rimembranze aicooliche, il mio amico Cammello esordì:
- ma perchè non ll scrivi sti cazzo di ricordi prima che te li dimentichi tutti?
- ma che cazzo dici ... così tutti possano avere tangibile prova del mio BACO MENTALE?

Ora, sul momento, non diedi importanza alla cosa. Forse per il livello alcolemico del mio amico, forse perchè l'Artista, che gli sedeva a fianco, non cambio espressione, come per accondiscendere o contraddire. A ben pensare quest'ultimo mi trasse realmente in inganno.
Dovete sapere che le mie scelte di vita sono sempre state molto condizionate dal parere dell'Artista. Un pò perchè è per me come un fratello maggiore, un pò perchè durante i nostri discorsi lui è mediamente meno ubriaco del sottoscritto.
Solo dopo scoprii che quella sua espressione, in quel particolare contesto, non era degna di alcuna considerazione.
Infatti mentre io e Cammello parlavamo, l'Artista aveva aspirato una profonda boccata di narghilè e ciò gli aveva generato un totale temporaneo annebbiamento delle poche facoltà intellettive rimaste, portandolo a mantenere una inebetita sorridente espressione di sospensione, mentre i suoi polmoni boccheggiavano alla ricerca di un pò di ossigeno.

Tuttavia, più tardi, compresi che la proposta meritava un pò di attenzione, anzi, man mano che riflettevo allo specchio i miei pensieri, mi rendevo conto che l'idea acquisiva velocemente credibilità.

Da questo momento di allegra conversazione, nasce lo sforzo di narrare le gesta di un Manipolo di amici che per compassione mi hanno accompagnato per una decina d'anni attraverso le nefandezze dell'anima e dello spirito, permettendomi di sopravvivere a me stesso.