lunedì, 24 agosto 2009

quegli slang indispensabili...

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acsè s.f. così - termine prettamente dialettale si trova anche scritto axè
balotta A s.f. Compagnia abituale serale. B agg. Dicesi di persona simpatica e particolarmente adatta a stare in compagnia - è un personaggio da balotta! -
bazza s.f. (usato prevalentemente al plurale: Le bazze) Conoscenze particolari nel mondo dell’intrattenimento in particolarmodo discoteche e locali notturni in genere per ottenere ingressi gratuiti o fortemente scontati oppure per evitare le file all’ingresso.
braga s.f. A differenza del significato che ha in italiano sta a indicare una presenza maschile, - in questo locale c’è solo della gran braga! - spesso usato per indicare una scarsa presenza femminile in un luogo.
bresco agg. Detto di chi si trova in stato di etilismo acuto.
bronza s.f. Scoreggia, emissione rumorosa e flautolente di gas intestinali.
bulbo s.m. Dicesi di una testa di capelli molto fitti e crespi, molto spesso scapigliata.
busso s.m. Botto violento contro oggetti perlopiù inanimati con conseguenti ammaccature, può essere anche effettuato volontariamente per far ripartire attrezzature elettriche.
camuffa s.m. silenzio -stare in camuffa: stare in silenzio, ma anche, restare umili

cartola s.f. - essere una cartola - Detto di personaggio molto simpatico e dall’ironia travolgente, questa parola può essere usata in vari modi a seconda del contesto.
cartone s.m. Sganassone, ceffone, colpo violento a mano aperta sul viso.
cassa (prendere una...) s.f. Stato in cui ci si trova dopo un’abbondante ubriacatura e sottintende l’incapacita di intendere e volere del soggetto che si è imbrescato.
ciappini p.m. (da cui ciappinare) Mollette per il bucato, ma è usato anche per identificare articoli autocostruiti derivati dall’arte del fai da te, (arte del ciappinaggio).
cinno s.m. Ragazzino di età compresa tra i 10 e i 18 anni spesso petulante e irriverente nei confronti di tutti coloro di età superiore alla sua.
cricca s.f. Dicesi dello sporco che rimane incrostato su cose o persone, da non confondersi con “incriccato
chiavica s.f. dicesi di uomo di poco anzi nullo valore

fagiano s.m. Usato in maniera amichevole per indicare un ragazzo inesperto e credulone.
fanga s.f. Dicesi della scarpa - ho comprato un paio di fanghe.
geppo s.m. Personaggio molto sfigato e maldestro, è usato come aggettivo dispregiativo verso persone di cui si nutre poca considerazione.
ghega s.f. vedi cartone
giazzo s.f. freddo, in particolare quello bolognese molto ricco di umidità
grezza
s.f. Si tratta della cosiddetta gaffe, frase sconsiderata detta nel momento sbagliato alla persona sbagliata che rischia di colpire l’animo o ferire i sentimenti, figura di merda.
griccio s.m. Vedi plumone.
gufo s.f. A vedi gufare, uccello del malaugurio B s.f. vigile urbano
iazza s.f. Sfortuna, sfiga, spesso usato per indicare chi porta scalogna – lui lì porta una gran iazza.
imbrescarsi v.tr. Rendersi breschi, ridursi in condizioni di intontimento, stordimento.
impezzare v.tr. Vedi intomellare.
incriccato s.m. Condizione che si avviene quando una persona rimane bloccata per un malore o dopo una lunga condizione forzata, - ho la schiena incriccata.
infoiato A agg. Dicesi di persona appassionata oltremodo di una determinata attività, personaggio o oggetti fino a rischiare l’esagerazione, molto usato per le passioni sportive. B agg. è usato anche per indicare un’eccessiva eccitazione sessuale che porta ad approcci sconsiderati e forzati con l’altro sesso.
intomellare v.tr. Attaccare bottone pesantemente con una persona del sesso opposto - attaccare una pezza, impezzare - spesso è una situazione di disagio per chi la subisce.
intorto vedi intomellare

maraglio s.m. Soggetto o ragazzo alcuanto grezzo discutibile e poco raccomandabile dal quale bisogna guardarsi, solitamente si trovano in gruppi i maragli e frequentano locali malfamati.
musta s.f. La faccia, il muso - quello lì ha una musta che non mi piace -
paglia s.f. In gergo sta a indicare la sigaretta.
penna s.f. Abbreviazione di impennata con la moto motorino o con la bicicletta.
pezza s.f. Vedi tomella.
pilla s.f. E’ usato per indicare i soldie in generale una gran disponibilità finanziaria, - far su della gran pilla (fare i soldi).
pigna s.f. vedi cartone, sivella, ghega, pugno, cazzotto
piomba
s.f. Dicesi di quella condizione di sonnolenza dovuta in seguito a uno sforzo prolungato, a una mangiata abbondante oppure in seguito a un’ubriacatura: mi è scesa una piomba...
plomma s.f. calma, compostezza, quasi atavica

pluma s.f. contrario di PILLA. La pluma è di fatto il laniccio che si trova nella tasche dei pantaloni, ad indicare che non ci sono soldi, ma solo della pluma.
plumone s.m. sin. griccio Dicesi di persona tirchia e poco generosa, che non vuole mai spendere soldi, deriva dal fatto che la persona tirchia – ha della gran pluma - ovvero ha i soldi ma fa mille storie per spenderli.
polleggiato s.m. Dicesi di una persona che è nella piena condizione di riposo e tranquillità, - oggi me ne resto polleggiato a casa - polleggiarsi.
porro s.m. Usato per indicare in gergo lo spinello data la somiglianza con l’ortaggio.
pugnetta A s.f. Atto della masturbazione maschile. B s.f. (usato prevalentemente al plurale: Pugnette) Preoccupazione inutile e passeggera: non farti delle pugnette inutili.
punta s.f. Un’abbreviazione che si usa specialmente per indicare un appuntamento galante con una persona dell’altro sesso.
raspa s.f. Vedi pugnetta.
ravanare v.tr. Frugare avidamente con le mani dentro a contenitori o indumenti.
rusco s.m. Spazzatura, in genere gia accumulata in sacchi della spazzatura da portare al primo bidone sottocasa, - portare giu il rusco - dicesi di operazione sconveniente e noiosa.
sdozzo A s.m. Dicesi di un articolo di qualità scadente e molto economico, B s.m. oppure un lavoro o una soluzione molto pratica e provvisoria.
sivella s.f. vedi cartone, vedi ghega, pugno, cazzotto
slumare v.tr. A Guardare intensamente e con molto interesse qualcosa, fin quasi a sbavare, specialmente si usa quando si tratta di una persona dell’altro sesso. B inteso anche come sputare. "M'ha slumato sui pantaloni!"
sboldra s.f. vedi anche slandra. Termine meno spregiativo di slandra per dire gran bella ragazza
slandra s.f. donna da trombata porcona
spanizzo s.m. Ragazzo che si distingue per la sua spavalderia e il suo coraggio e non si tira indietro di fronte a nulla.
sghetto (andare di...) s.m. Situazione molto fortunata della quale non ci si sarebbe mai aspettato, - quell’esame l’ho passato di sghetto! - e risolta da eventi improbabili.
strizza s.f. La paura momentanea che viene in particolari momenti delicati di una giornata o a causa di eventi poco piacevoli, - mi è venuta una strizza...
taffiare v.tr. Mangiare abbondantemente, specialmente in compagnia e rumorosamente.
tamugno s.m. Usato per definire un’oggetto molto spesso e resistente o una persona molto grossa e tarchiata.


telare s.m. scappare, fuggire, o più semoplicemente andar via,

tiro s.m. Dicesi del pulsante elettrico che serve per aprire a distanza il cancello o la porta di un condominio, nel gergo si è esteso all’azione di aprire la porta - ciao, sono sotto casa tua, mi dai il tiro?
tomella s.f. sin. pezza, atto dell’attaccare bottone a una persona, e riversarle addosso fiumi di parole fino all’esaurimento della pazienza e della sopportazione.
zagnare v.tr. Usato nell’espressione - non mi zagnare i maroni! - indica all’interlocutore di non infastidire e non provocare la rottura dell’apparato sessuale maschile.
zavaglio s.m. Accessorio di dubbia utilità e dall’estetica discutibile e ingombrante.
zdaura s.f. Signora di una certa età dedita fin da giovane età alla cura della casa e a far da mangiare per tutta la famiglia, categoricamente alimenti fatti in casa.
zgnaura s.f. signora. assolutamente sinonimo di zdaura
zinne s.f. mammelle tette